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Buell CD Garage – Assaggi di aMotoMio

La vedi li, nello stand, a The Reunion, di fronte a quello dove sei tu, la osservi curioso e ti accorgi che ti piace.
Ha colpito la tua immaginazione con quel bel color rosso che tira sull’amaranto, lo stesso colore della prima macchina che hai avuto, e poi è una Buell.


Difficile riconoscere la M2 Cyclone del 1999 da cui deriva, una moto che ritengo tra le meno riuscite della casa Americana, che qui invece vive nuova vita e nuova estetica grazie alle sapienti mani di CD Garage.
Totalmente cambiato l’avantreno, ducati 996, con gambali anodizzati rossi, trattamento al TIN degli steli forcella e piastre ricavate dal pieno by Discacciati. Della stessa casa l’impianto frenante con pompa radiale, pinze 4pistoni e dischi flottanti da ben 320 mm.


Anche le ruote sono state cambiate con cerchio anteriore a raggi da 19 con gomma goldentyre gt 201 110/80-19 e cerchio posteriore da 18 con gomma goldentyre gt 201 150/70-18 e disco flottante 292 con pinza 4p rovesciata e supporto dal pieno Discacciati.
Così l’estetica diventa Scrambler e questa è esaltata anche dalla griglia davanti al faro anteriore, che arriva da una HD VRod, e dai due parafanghi in alluminio con finitura satinata realizzati da CD Garage.
Il forcellone deriva dalla serie Buell successiva ed è in alluminio.
Un bel suono forte ma educato esce dallo scarico GPR modificato e pallinato per conferire il colore grigio del motore.
Questi i dettagli che Andrea Arco di CD Garage mi snocciola mentre mi perdo a osservare i dettagli finché non mi dice se voglio provarla…



Manco gli ho risposto, avevo già casco e guanti in mano!!!
Seduta alta e compatta sulla bella sella in cuoio con cuciture rosse, snella come tutta la moto.
Il peso che comunque non è da libellula non si sente nemmeno nelle manovre da fermo e il gas è pronto alla risposta.
Il motore spinge forte e la rapportatura modificata per adattare al passaggio alle nuove misure dei cerchi è corretta.
Il grosso carburatore Mikuni da 42 da linfa al bicilindrico che scarica a terra i cavalli, no tantissimi ma tutti di razza e forti.
Nonostante l’angolo di sterzo ridotto si muove bene anche nello stretto delle stradine del Parco di Monza.
Peccato solo una frizione decisamente da Macho e un cambio un po’ duretto ma sono dettagli che passano in secondo piano di fronte al fascino di questa bella Special.



Purtroppo troppo poco per divertirsi davvero e per dare un giudizio approfondito ma chissà che il proprietario non voglia affidarcela per un po’ più di tempo.

Abbigliamento utilizzato: Pantaloni e giacca Promojeans – Casco New Max – Maschera Alzela – guanti Macna – Scarpe TCX – Calze SIXS

Grazie a Paolo Bonfanti per le foto.

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