Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.

Shark Evo-One – Test aMotoMio

Da integrale a jet in una mossa, sembrava fantascienza solo qualche anno fa.
Il casco era apribile, modulare per essere precisi, oppure integrale; in alcuni casi trasformabile con la rimozione della mentoniera.


Questa tipologia era già presente negli anni ’90 ma allora, come oggi rimanevano due piccoli problemi:
- dove mettere il componente una volta smontato
- La necessità di fermarsi per passare dalla modalità jet a quella integrale.
Qualcuno ha provato a far ruotare la mentoniera verso la nuca con un movimento di quasi 180° ma permanevano dei dettagli che non soddisfacevano completamente l’utente.



Shark tra i primi aveva progettato un sistema che andava oltre il “Modulare” classico e lo “Smontabile” e nello stesso tempo andava a risolvere le problematiche legate a questa rotazione e alla presenza della visiera.
Ora con questo Evo One la casa Francese porta una delle innovazioni più attese alla gamma Evo Line.
Caratteristiche migliorative e una compattezza che lo rende ancora più appetibile per chi vuole avere la sicurezza di un casco integrale, magari nei trasferimenti extraurbani e la praticità e ventilazione di un Jet nei tratti urbani.
In pratica due caschi in uno.
L’esperienza, gli studi e la tecnologia di Shark hanno permesso di progettare un nuovo casco, proposto in due calotte, per garantire ingombri frontali accettabili, da sempre cruccio di questa tipologia di prodotto.


Rimane il collaudato meccanismo di rotazione mediante un sofisticato sistema a eccentrico ma migliorato da un sistema automatico, auto-up e auto-down system, che movimenta automaticamente la visiera principale quando si alza o abbassa la mentoniera.
Inoltre l’”autoseal System” chiude ermeticamente la visiera a favore di una minore rumorosità e una maggiore protezione contro acqua e vento.
Rimangono, ovviamente, chiusura con fibbia micrometrica, pinlock di serie e visierino parasole interno azionabile con una pratica slitta sulla sommità del casco.
Bello e con interni in un azzurro che ispira pulizia e igiene, la sezione frontale è ovviamente maggiore rispetto a un casco integrale e/o apribile ma in questa evoluzione diventa davvero accettabile e anche gli ingombri totali sono davvero un ottimo risultato anche quando la mentoniera è completamente ruotata verso la nuca.
Non è leggero in senso assoluto ma grazie all’ottimo bilanciamento il peso percepito sembra inferiore al reale.
Comodo indossato anche se la calzata ha un’imboccatura un po’ stretta, soprattutto se s’indossano occhiali.



Necessita di un minimo di apprendistato per rendere automatici i movimenti di apertura, con una sola mano con apposito pulsante, e chiusura.
Davvero pratico il meccanismo che alza automaticamente la visiera durante il movimento di chiusura, solo poi la stessa va chiusa manualmente.
La visiera è molto ampia e trasparente anche con montata la lente Pinlock, nessuna distorsione nemmeno quando si aggiunge la lente scura del visierino.
Quest’ultimo è facile da azionare anche con guanti pesanti con un cursore sulla sommità contornato da cornice cromata molto elegante.
Appena dietro di questa, un piccolo alettone che non so se davvero ha funzione aerodinamica, ma, di fatto, fa tanta scena e ci piace.
La ventilazione è affidata a una presa frontale sulla mentoniera e due sulla calotta regolabili.
In modalità integrale ha una rumorosità simile a quella degli apribili di par categoria, le visiere sono ben manovrabili e anche quella scura, seppur molto aderente al viso non entra in conflitto con gli eventuali occhiali.



Una pratica palpebra all’interno della mentoniera può essere estratta per chiudere lo spazio nel sottogola, quando si aziona la mentoniera, torna automaticamente in posizione di riposo grazie a una piccola calamita.
Quando utilizzato come jet è comunque molto avvolgente dando una sensazione di protezione; le due visiere possono essere utilizzate in coppia o singolarmente e soprattutto la principale garantisce una buona protezione all’aria lasciando però la tipica ventilazione dei caschi aperti cui si unisce l’ottimo lavoro delle prese d’aria già menzionate.
Il meccanismo di rotazione ai lati e le compatte dimensioni ci hanno creato qualche difficoltà nel montare un sistema d’interfono che se ha auricolari di dimensioni non ridottissime può davvero essere fastidioso.
Come tutti i compromessi anche questo Shark Evo One unisce pregi e difetti di integrali e Jet ma in fondo in questo caso si hanno due caschi in uno e con un semplice gesto, si trasforma in uno o l’altro.
La genialità si ancora di più EVOluta.

Caratteristiche tecniche e gamma colori sul sito Shark Helmets

GALLERY:



Flap