Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.

Triumph Tiger 800 XCX – Test aMotoMio.it

La più piccola della gamma che porta il nome del grande felino di casa Triumph.
Meno sportiva della Sorella Sport e meno cattiva dell’Explorer ma con tutte le caratteristiche del nome che porta.
La Tiger 800 è disponibile in due versioni: gamma XR e XC. 


La prima con un classico, per le enduro stradali, cerchio da 19” all’anteriore che gli dona la migliore prestazione su strade asfaltate e doti di agilità e sicurezza che questa misura regala.



La seconda, protagonista di questa prova, invece, strizza l’occhio all’avventura con un cerchio da 21” che richiama subito il pensiero al fuoristrada e alla terra.
Questa misura unita alle ottime sospensioni WP e cerchi a raggi danno la possibilità al pilota di affrontare anche escursioni in fuoristrada in massima sicurezza.
Un bel motore a tre cilindri che dimostra ben più dei 95 cavalli dichiarati, una componentistica e una serie di accessori che variano secondo le versioni; dalla base alla XCA, passando attraverso questa XCX che ha già tutto quello che il motociclista medio può desiderare.
Seduta tipica delle moto da fuoristrada, seduti con busto eretto e braccia ben distese.
Sembra molto più leggera di quanto segni la bilancia e risulta facile e da confidenza fin dai primi metri.
Alta di sella ma non impossibile e con tutto sotto controllo, sia a livello di comandi al manubrio con cui si comandano anche mappe motore, traction control, intervento ABS, cruise control.


Tutte le informazioni sono visualizzate in un cruscotto composto di un ben visibile contagiri analogico con inserite numerose spie di servizio e un chiaro display digitale per velocità e le informazioni del computer di bordo, marcia inserita compresa.
L’indicatore di marcia è, in effetti, molto utile con un motore così generoso che spinge bene in tutte le marce, quasi elettrico, davvero a volte ci si dimentica del cambio e ci si trova a partire con un rapporto ben più alto della prima.
Si guida bene, danza leggera anche nel traffico cittadino, quando la strada si fa curvosa non ha la sveltezza della sorella dalla ruota più piccola ma sorprende comunque grazie probabilmente alle ottime Metzeler Tourance Next che continuano a piacerci.

Stabile anche nel veloce e nei trasferimenti autostradali dove il piccolo plexiglass, non regolabile, svolge comunque bene la sua funzione deviando l’aria con efficacia fino ai limiti autostradali.
Frenata sicura e pronta, si accuccia sull’avantreno per la lunga escursione della forcella ma mai con trasferimenti di carico eccessivi e l’aiuto del posteriore, ben dimensionato, permette di correggere bene in ogni situazione.
Se si esagera comunque un ABS mai invasivo, ci togli d’impaccio garantendo massima sicurezza.
Sicurezza che arriva anche dal controllo di trazione, settabile in un apposito menù insieme con altri parametri, che in caso di fondo viscido aiuta il pilota in maniera progressiva.
Frizione a filo morbidissima e un cambio ben spaziato e preciso sono un altro punto di forza di questa Tigretta che si fanno apprezzare anche se come già detto l’elasticità di questo bel tre cilindri ne limitano davvero l’uso.
Ci ha accompagnato per il nostro “Mare d’Inverno” dove ha affrontato il traffico cittadino, le veloci autostrade, strade e stradine di provincia che si perdono anche quando l’asfalto finisce.



In ogni situazione è stata un’equilibrata compagna portandoci a spasso con consumi sempre prossimi ai 20 km/l che uniti ai 19 litri di serbatoio hanno permesso rare soste al distributore.
Con il fresco della stagione invernale sono stati apprezzati i paramani, le manopole riscaldabili sono presenti di serie sulla versione superiore insieme con altri comodi gadget di confort e agli attacchi per le borse laterali.
Optional che su questa XCX l’avrebbero resa una globetrotter perfetta dato che già è dotata di serie del pratico cavalletto centrale e delle barre di protezione motore, paracoppa e pararadiatore.
In quasi 1500 km abbiamo apprezzato il bilanciamento di questa moto che fa della facilità la sua grande forza, fa tutto quello che serve e lo fa molto bene senza far rimpiangere potenze superiori.



Una moto con cui si entra in sintonia in un attimo e che più la si conosce più difficile diventa lasciarla.
Come molte altre sarebbe una moto da mettere nel nostro infinito garage Virtuale.
Grande Tigrotta.

Dati tecnici, versioni e accessori sul sito Triumph

GALLERY



Materiali utilizzati: Casco Caberg – Giacca, pantaloni, guanti e paraschiena Clover – Stivali Stylmartin – Intimo SIXS

Flap