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Spidi Voyager 3 H2Out e Patriot H2Out – Test aMotoMio.it

In dialetto milanese c'è un vecchio proverbio che recita più o meno così "zuca e melon, la sua stagion" che tradotto dalla saggezza popolare indica che ogni frutto deve essere consumato e apprezzato nella sua stagione di maturazione e quindi raccolto. Questo adagio potrebbe simpaticamente essere traslato per l'abbigliamento da moto, indicando ad oggi giubbotto la sua stagione d'uso, grossolanamente divisa in estivo o invernale sfumando un po' sulle mezze stagioni. 

 

Spidi continua a mantenere in catalogo una categoria di giacche all season, concepite per essere "smontate" e "rimontate" aggiungendo o togliendo pezzi in modo tale da essere utilizzabili durante tutto l'anno. La teoria è quindi unico investimento, utilizzo 365 giorni l'anno. Sentendo le chiacchiere da bar, per noi a volte fonte di molta ispirazione, ci sono alcuni motociclisti che insistono nel dire che il giubbotto 4 stagioni non ha più ragione di esistere, visto che il mercato offre di tutto e di più in fatto di traforati o al contrario di super imbottiti. Non mi infilo certo in questa discussioni, ma vi porto però l'esempio del nostro test. 

Abbiamo infatti indossato questa giacca Spidi Voyager 3 per il nostro viaggio in Scozia di cui vi abbiamo già ampiamente parlato.  Ecco senza pretesa di annoiarvi di nuovo faccio notare solo le condizioni che abbiamo "fisicamente" attraversato; partiti da Milano con quasi 40 gradi abbiamo indossato il giubbotto  con tutto il sistema di aerazione "aperto" grazie alle prese d'aria dinamiche su spalle e maniche, senza imbottitura, senza membrana antipioggia (H2out Spidi).  Arrivati in Francia e Inghilterra abbiamo dovuto inserire quest'ultima visto la pioggia, accompagnata però ancora da temperature medio alte. Salendo poi sempre più verso nord abbiamo incontrato il freddo e la nebbia delle'estremo nord Scozzese con temperature mattutine comprese tra i 9 e i 12 gradi.

E qui è entrata in gioco anche l'imbottitura. Processo inverso nel viaggio di ritorno verso su. Va da se, che se avessimo dovuto portare tre giubbotti.....dai facciamo due va...sarebbe stato tutto più complicato, mentre la Voyager 3 si è trasformata al mutare delle nostre esigenze e a quelle del clima esterno. In verità vi dico che con un buon intimo tecnico,  anche ai 12 gradi del nord, l'imbottitura si è rivelata fin troppo efficace da tanto teneva al caldo, quindi potrei sbilanciarmi nel dire che anche con temperature più basse non dovrebbe deludere le aspettative.  Inoltre un pratico tascone sulla schiena può ospitare la membra aH2Out una volta che è stata levata dall'interno giacca.

La giacca è fornita della due classiche tasche laterali, due tasche a zip sul lato destro del petto e un mega tascone sul lato sinistro. Quest'ultimo, a gusto personale è forse l'elemento che più stona nel design davvero pulito di questa giacca...ma....è talmente grossa che ci sta il navigatore insieme a qualche altra cosa, quindi..come dire, utilità estrema.  Il tessuto esterno è in High-resistance polyester con zone elasticizzate per la migliore vestibilità. Protezioni CE Force Tech su spalle e gomiti e predisposizione per il CE Back Protector liv.1 o Liv.2 e il CE Chest Protector o CE Thorax Protector. Sicurezza completata, oltre dalla colorazione HV che abbiamo scelto, anche da inserti rifrangenti.

Tornando al "disegno" di questa giacca e dei pantaloni Patriot che gli abbiamo abbinato, bisogna assolutamente essere oggettivi nel dire che chi disegna i capi per Spidi lo fa davvero bene, niente più goffi e larghissimi gambali, giacca regolabile in vita per una migliore sciancratura (si può dire??mah...), regolazioni anche sulle maniche, insomma di tutto e di più per piacersi in abbigliamento tecnico e non sembrare Bibendum*. In ultimo abbiamo fortemente voluto una colorazione Fluo HV, e devo ammettere che questa "livrea" oltre ad aumentare il senso di sicurezza attiva, è realizzata con un mix di colori davvero gradevole.

Come detto poco sopra abbinati a questa giacca abbiamo indossato pantaloni Spidi Patriot; questi non hanno imbottitura ma solo membrana H2Out amovibile.
Realizzati in Tenax Poliammide doppio strato con inserti elasticizzati in Tenax Flex, sono, ovviamente dotati di protezioni certificate CE Forcetech regolabili e rimovibili su ginocchia e su anche.
Come per tutti i capi Spidi sono presenti zone Reflex per la sicurezza attiva.
Quattro tasche due tipo jeans, e due tasconi laterali sulla coscia completano la capacità di "carico" di questo capo. La cerniera di aerazione permette anche di levare facilmente le protezioni.
Interessante la ghetta telescopica con 2 posizioni, REGULAR e LONG per adattare il pantalone ai piloti più alti.

In sintesi:

Cosa ci è piaciuto

- "Taglio" e design sia della Voyager 3 che dei Patriot
- Praticità d'uso sia per gli stati "smontabili" che per le tasche
- Microregolazioni in velcro per maniche e fianchi oltre al girovita pantaloni
- Polsini che si chiudono con bottone rapido (ollleee) e non con velcro
- Microregolazione colletto
- Colorazione

Cosa ci è piaciuto di meno:

- La membra anti pioggia se indossata con maglietta a maniche corte tende (ma non potrebbe essere diversamente) ad essere un po' fastidiosa alle alte temperature, ma se l'alterativa è bagnarsi come pulcini...
- La grossa tasca sul petto lato sinistro è davvero pratica ma a nostro avviso ugualmente bruttina.

Come sempre per tutte le info tecniche e i colori vi rimando a sito Spidi

aMotoMio #provatodavvero

Fagna

 

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